L’intelligenza numerica all’Infanzia

Molti bambini imparano a contare in modo meccanico, senza comprendere realmente il concetto di numero.

Per questo insegnare attraverso l’attività ludica cosa si intende per numerosità, utilizzando strategie individualizzate e personalizzate per ogni singolo bambino, risulta essere molto efficace per superare le difficoltà e le paure che si possono incontrare nello studio della matematica alla Scuola Primaria.

Potenziamento e problem solving

Tanti bambini si sentono sotto pressione nel ricordare e nel ripetere a memoria le tabelline o nel comprendere il testo di un problema; ma se ognuno di noi nasce con dei meccanismi matematici e numerici innati, perché non cercare di potenziare tali abilità fin da piccoli, evitando di far insorgere una negazione nei confronti di questa materia?

Innanzitutto è necessario che educatrici ed insegnanti propongano attività mirate per favorire il potenziamento dell’intelligenza numerica a partire dai Servizi 0-6.

Potenziare le abilità numerico-matematiche grazie all’uso di giochi, schemi ed esempi semplici e flessibili permettono al bambino di comprendere al meglio le proprie competenze così da mettere in atto le strategie di problem solving più adeguate.

Insegnare ai bambini e alle bambine a guardare ed osservare un problema, frazionarlo in problemi secondari più semplici e chiedere loro “cosa si può fare?” è necessario per attivare la loro capacità strategica e risolutiva.

È utile ricordare che, se è vero che tutto ciò che non viene insegnato, appreso e potenziato rispettando le finestre evolutive di ogni bambino può essere recuperato a posteriori, è altrettanto vero che tra 0 e 5 anni la mente dei bambini e delle bambine è caratterizzata da una plasticità cognitiva sorprendente, capace non solo di adeguarsi a molteplici situazioni ma di assorbire una maggiore quantità di informazioni rispetto a quando sarà più grande.

Favorire esperienze di crescita positive porta ad accrescere il benessere fisico, psichico ed emotivo del bambino; più il bambino si sente capace di comprendere e controllare le esperienze matematico-numeriche nel quale è coinvolto, tanto più acquisterà fiducia e consapevolezza in sé stesso. In questo modo egli avrà voglia di sperimentare attività nuove, diverse e con un livello di difficoltà sempre più alto.

Dott.ssa Federica Apostolo – Educatrice ed esperta di intelligenza numerica