Il Tutor DSA

Chi è il tutor DSA?

Il tutor è un professionista specializzato nei disturbi specifici dell’apprendimento; è una “figura ponte” tra il bambino, la scuola, la famiglia e gli specialisti per favorire un clima di collaborazione tra le parti, mediando e orientando tutti verso un unico obiettivo: il successo scolastico del bambino. Ha una formazione specifica che gli permette di valutare le caratteristiche dello studente e predisporre un percorso didattico su misura per lui.

Perché rivolgermi ad un tutor?

Essendo il tutor un professionista formato specificatamente in disturbi dell’apprendimento, può unire queste conoscenze a quelle più generiche sui processi di apprendimento. Il tutor DSA può quindi lavorare sulle strategie metacognitive, che sono risultate essere fondamentali in tutti i processi di apprendimento, in bambini con o senza difficoltà. Intervenendo sulle strategie metacognitive il tutor guida il bambino nella ricerca di metodi di apprendimento alternativi, che possano superare i gap legati al disturbo specifico.

Quali sono i benefici di un percorso con un tutor DSA?

I benefici principali di in percorso di tutoraggio per bambini con DSA comprendono sia aspetti molto pratici, come una maggiore autonomia nello studio e nei compiti a casa e una maggiore organizzazione del momento compiti ( il tutor guida il bambino nella ricerca delle migliori strategie e nell’utilizzo degli strumenti compensativi), sia aspetti più psicologici, come il rinforzo dell’ autostima del bambino e del suo senso di autoefficacia ( facendolo sentire più capace di affrontare i compiti scolastici) e l’aumento della consapevolezza dei propri processi cognitivi, imparando a gestirli da protagonista.

Perchè lo stile cognitivo influenza l’apprendimento?

Molti alunni con DSA sono poco motivati allo studio perché scoraggiati dalle tante difficoltà che incontrano ogni giorno. Il tutor guida e affianca lo studente nella scoperta del proprio “funzionamento cognitivo”, indagando interessi e inclinazioni personali. Così facendo la didattica sarà davvero inclusiva e l’alunno ritroverà la motivazione allo studio. Lo stile cognitivo influenza la strategie da usare per imparare, ovvero lo stile di apprendimento. Ognuno di noi apprende in un modo diverso, utilizzando strategie diverse. Dopo aver identificato le strategie di apprendimento dello studente ci si concentra sulla ricerca dei supporti più adeguati per lo studio, gli strumenti compensativi, discussi e concordati con lo studente stesso. Lo studente deve sentirsi il protagonista del processo di apprendimento.

Cosa sono gli strumenti compensativi?

Il tutor guida il bambino verso una maggiore autonomia nello studio e per farlo lo aiuta nella ricerca dei migliori strumenti compensativi che supportino il suo apprendimento. Con il termine strumenti compensativi, inseriti nella legge 170 del 2010, si intendono i “mezzi” che facilitano la prestazione dello studente nei compiti che sono per lui più complessi, dalla lettura ai calcoli matematici; vanno cioè a compensare le sue specifiche difficoltà. Alcuni esempi di strumenti compensativi, tra i più utilizzati, sono l’utilizzo di libri con una carattere di scrittura più grande e con maggiore spaziatura tra le parole per facilitare la lettura, l’utilizzo della sintesi vocale e di registratori, programmi di video-scrittura, la calcolatrice e le mappe concettuali.

Chiara Bognetti – Psicologa e Tutor DSA