Emotività e Difficoltà di Apprendimento

Generalmente, ognuno di noi, tende ad evitare situazioni che ci mettono in difficoltà e che ci provocano vissuti ansiosi. Lo stesso fanno i bambini. Pensiamo a tutti i bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento: tenderanno a voler evitare a tutti i costi le situazioni che richiedono una prestazione scolastica che risulta per loro difficile. Capita che si rifiutino di leggere o di scrivere, attività che per i compagni sono automatiche, mentre per loro risultano ostacoli difficili da superare che non fanno altro che confermare l’immagine negativa che i bambini e i ragazzi hanno di loro stessi a causa delle loro difficoltà.

Le difficoltà di apprendimento incidono pesantemente sulla vita scolastica e relazionale dei bambini e dei ragazzi perché questi trascorrono la maggior parte del loro tempo a scuola e, una volta a casa, sono impegnati nei compiti. Sono quindi continuamente messi di fronte alle loro difficoltà e, spesso, ai loro fallimenti. Questo provoca in loro disagio a livello emotivo e psicologico. Alcuni bambini mettono in atto comportamenti esternalizzanti, caratterizzati cioè da aggressività, rabbia e oppositività; altri invece manifestano sintomi ansiosi, depressivi e somatici.

Spesso i primi segnali di disagio emotivo compaiono con l’ingresso nella scuola primaria perché è in questo momento che i bambini iniziano a confrontarsi con prove che risultano per loro molto complicate. Le difficoltà nell’apprendimento portano ai primi voti negativi e ai conseguenti rimproveri della mamma e del papà: il bambino si sente quindi meno capace dei compagni, diverso da loro e soprattutto inferiore a loro. Questo influenza la sua autostima e provoca vissuti di ansia elevata. E inizia quindi un circolo vizioso: livelli di ansia elevati durante compiti come lettura di brani o esercizi di matematica, interferiscono con lo svolgimento del compito, influenzandone la buona riuscita. Spesso i bambini con difficoltà di apprendimento, ancor prima di approcciarsi ad un esercizio, sanno già che non saranno capaci di svolgerlo e che sbaglieranno: è come una profezia che si auto-avvera.

Diversi studi hanno dimostrato come bambini con DSA (in particolare con dislessia) siano maggiormente a rischio di manifestare disturbi emotivi come appunto ansia e depressione. La sintomatologia ansiosa sembra essere presente in particolare fra gli adolescenti, mentre meno diffusa è la depressione, soprattutto tra i bambini, perché questi tendono a mascherare i vissuti di tristezza comportandosi male per mascherare il loro dolore. Il fatto che disturbi d’ansia siano presenti in larga parte negli adolescenti con difficoltà d’apprendimento, sembra suggerire l’ipotesi che una diagnosi di disturbo d’apprendimento e una presa in carico tardive costituiscono fattori di rischio per lo sviluppo di quadri psicopatologici ansiosi.

Chiara Bognetti – Psicologa e Tutor DSA