Insegnare ai Bambini l’Autostima

Ogni essere umano merita di stimare sé stesso e di essere stimato.

Quante volte vi è successo di arrabbiarvi con i vostri bambini per un brutto voto o per una nota; solitamente i bambini rispondono al rimprovero con un “mi dispiace mamma/papà”. Un bambino con poca autostima potrebbe invece rispondere sbottando e dicendovi che non andrà più a scuola perché tanto non è capace di fare nulla. E questa risposta porta il genitore a confermare il suo pensiero: cioè che il bambino non ha voglia di impegnarsi o che è davvero un indisciplinato e che le maestre fanno bene a dargli note e brutti voti.

Nelle settimane successive questo stesso bambino nasconde al genitore una nota o un voto negativo perché non ha il coraggio di dirglielo, oppure se si trova davanti un compito complicato non prova neanche a risolverlo, rinuncia senza neanche provarci.

I bambini ogni giorno devono affrontare numerose richieste, richieste sempre più alte provenienti dalla scuola, dal gruppo dei pari o dagli sport che praticano; purtroppo spesso i genitori, presi dalle tante incombenze che hanno in testa si dimenticano che i bambini hanno continuamente bisogno di essere rassicurati e rispondono alle loro richieste in modo molto frettoloso e spiccio.

Ma che cos’è l’autostima?

Con autostima si intende la valutazione che ognuno di noi fa di sé stesso. Si compone di tre aspetti che si influenzano a vicenda; queste tre componenti sono:

  • pensieri o credenze che ognuno di noi ha su sé stesso, ad esempio “avrò successo nella vita” oppure “non combinerò mai niente nella mia vita”
  • emozioni relative ai pensieri: vergogna, orgoglio, tristezza o rabbia…
  • azioni: ad esempio passività o al contrario proattività

L’autostima non è innata: come tutte le caratteristiche psicologiche ha sicuramente una base temperamentale ma le esperienze, soprattutto quelle più precoci dei primi anni di vita, influenzano le predisposizioni innate. 

Livelli bassi di autostima intaccano la motivazione del bambino e lo conducono a sviluppare molto spesso sintomi ansiosi e depressivi. I bambini con una buona autostima invece sono sereni e hanno un’immagine di sé stessi positiva, sentono cioè di avere valore e di meritare la serenità.

Quali possono essere i sintomi di una bassa autostima?

I bambini con una bassa autostima metteranno ad esempio in atto comportamenti di evitamento nei confronti di compiti difficili perché non si ritengono capaci di svolgerli; i genitori riporteranno come i loro bambini mettano spesso in atto comportamenti problematici, come capricci, scarsa autonomia (soprattutto nello svolgimento dei compiti) continue richieste di rassicurazione.

Come lavorare sull’autostima?

Dal momento che, come abbiamo detto in precedenza, l’autostima non è innata, si può potenziare. Ma come farlo?

L’autostima si può:

  • mostrare utilizzando l’esempio: infatti per poter crescere dei figli con alta autostima dobbiamo, per prima cosa, lavorare sulla nostra, in modo da trasmettere loro dei modelli positivi;
  • insegnare nel quotidiano, attraverso frequenti messaggi di apprezzamento ed evitando quelli svalutanti;
  • potenziare attraverso dei percorsi strutturati che riflettano e partano dalle risorse che il bambino ha;
  • supportare non solo nella prima infanzia, ma soprattutto nell’adolescenza, quando i ragazzi stanno sviluppando un immagine di sé che è molto fragile perché ancora in fase di formazione.

Quali messaggi trasmettere ai nostri bambini?

  • Lanciare messaggi di apprezzamento
    Magari per noi adulti gli apprezzamenti sono scontati e non necessari ma per i piccoli sono fondamentali! Bisogna lodare i comportamenti corretti, i risultati raggiunti (anche solo il disegno che ci portano a casa dalla scuola merita di essere lodato). Diciamo loro che ci piace passare del tempo con loro! A noi sembra una cosa scontata ma per loro non lo è sempre.
  • Lanciare messaggi di supporto

Dobbiamo sempre ricordarci che noi per loro siamo la “base sicura” a cui tornare nei momenti di difficoltà. Incoraggiamoli, se si sentono insicuri, a sperimentare nuove strategie o nuovi metodi.

  • Lanciare messaggi sfidanti

Quando imparano una cosa nuova o dopo avere portato a termine un compito, dopo aver riconosciuto l’importanza del risultato, sfidiamoli a migliorare ancora, a mettersi alla prova.

Cosa fare e cosa invece non fare con i nostri bambini per favorire lo sviluppo di una buona autostima

  • essere sempre sinceri e credere sempre in loro: dobbiamo essere i loro primi tifosi!
  • avere rispetto dei bambini e delle loro idee e scelte anche di quelle che ci sembrano assurde (sempre nei limiti della sicurezza)
  • esaltare il fallimento, non demonizzarlo: il fallimento è uno dei migliori insegnanti
  • avere aspettative troppo basse o al contrario fare richieste eccessive per le capacità del bambino
  • rimproverare i bambini quando sono in difficoltà, peggiorerebbe solo la situazione rinforzando nei bambini l’idea che non riusciranno a fare una certa cosa
  • offrire il nostro aiuto se loro non ce lo chiedono

Genitori ricordatelo sempre: un’autostima solida è il miglior regalo che possiate fare ai vostri bambini!

 Chiara Bognetti – Psicologa e Tutor DSA