Essere genitori durante il Coronavirus

Il momento che stiamo vivendo è un’ esperienza unica nel suo genere: ci siamo trovati nel giro di pochi giorni a non poter più uscire liberamente, a non andare più al lavoro, la nostra quotidianità si è completamente trasformata. Se per noi questa situazione risulta molto difficile e a tratti estenuante cosa penseranno i bambini? Il loro mondo è completamente cambiato: non ci sono più scuola, amichetti, pomeriggi al parco a giocare, sport, passeggiate, visite ai nonni e ai cuginetti..

Nella prima infanzia i bambini vedono questo momento come una possibilità di stare più tempo con i genitori e vivono queste settimane come la soddisfazione del desiderio di vicinanza a loro. Per i genitori di questi bambini invece le cose possono essere difficili, soprattutto se stanno al momento lavorando in smart-working: il bambino vuole stare con loro e si fa fatica a lavorare. Può essere utile mantenere le routine presenti prima dell’isolamento: ad esempio il genitore può far capire al bambino che quello è il momento di lavorare magari vestendosi come se si dovesse andare al lavoro e nel momento in cui si finisce cambiarsi in modo che il bambino associ il vestirsi in un certo modo con il momento gioco o lavoro. Si possono cercare attività che tengano impegnato il bambino e che limitino i momenti in cui cercare il genitore, magari facendo fare attività simili a quello che è il nostro lavoro (ad esempio se noi stiamo scrivendo al pc si possono dare fogli o schede per attività al tavolo).

I bambini della scuola primaria, inizialmente, hanno vissuto questo momento come una vacanza; con il passare delle settimane però hanno dovuto modificare questa visione e adattarsi a nuovi ritmi. È fondamentale per loro mantenere dei ritmi regolari, quindi il genitore deve promuovere l’organizzazione delle giornata e reintrodurre dei limiti.

Per gli adolescenti, che vivono già per l’età un momento delicato, questo rappresenta una vera possibilità di crescita: favoriamo la loro autonomia e guidiamoli nel ri-organizzare la loro quotidianità, dal momento scuola al momento invece di svago con gli amici tramite chiamate o video-chiamate.

Su cosa possono concentrarsi i genitori per aiutare i loro figli a superare questo momento?

  • Parliamo con i bambini del virus: i bambini hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo nel mondo in questi mesi. Parlare con loro, con un linguaggio adeguato alla loro età, soddisferà il loro bisogno di conoscere. L’informazione deve sempre però essere mediata dal genitore: non esponiamo i bambini ai continui programmi televisivi che dialogano sul virus. Può essere utile spiegare il presente facendo riferimento a momenti passati che fanno parte dell’esperienza del bambino: se, ad esempio, è capitato che non potesse vedere i nonni in passato, facciamo riferimento a quell’occasione per aiutare il bambino a capire. Se il bambino invece non vuole parlarne o non ci fa domande noi rispettiamo questa sua volontà: quando sarà pronto verrà da noi per parlarne!
  • Parliamo con i bambini di emozioni: tutti noi stiamo vivendo emozioni, le più diverse. Paura e ansia sono quelle spesso maggiormente presenti e se non affrontate lasceranno un segno dentro di noi e nei nostri bambini. È bene quindi parlare con loro, non negare o minimizzare le emozioni che provano: accogliamole e aiutiamoli a dar loro un nome. Se ci dicono  che hanno paura, ad esempio, spieghiamo loro che anche a noi capita di aver paura ma ci sono dei modi per affrontarle e supportiamoli  nel trovarli. È importante che, nel momento in cui ne parliamo, noi in primis siamo tranquilli: i bambini sentono le nostre emozioni anche se noi cerchiamo di nasconderle. Rassicuriamoli e cerchiamo di mantenere un clima il più sereno possibile in casa, anche tollerando maggiormente i capricci o i momenti no dei nostri bambini e proviamo a non reagire in maniera esagerata perché in questo momento il rischio di avere reazioni esagerate da parte nostra è molto alto, visto che anche noi ci portiamo dietro il nostro bagaglio di fatiche legate alla situazione.
  • Organizziamo le giornate: importante mantenere delle routine! Quindi la sveglia tardi nel weekend e in settimana didattica online o compiti alla mattina e magari al pomeriggio nuove attività da condividere tutti insieme. Via libera quindi a film da vedere insieme, cucinare, pulizie tutti insieme! Non dimentichiamoci l’attività fisica! Se abbiamo un cortile o un giardino approfittiamo per momenti di attività sportiva che gioveranno anche al nostro umore! Per i più piccoli poi possiamo pensare di mantenere l’organizzazione che avevano al nido anche per facilitare il futuro rientro: le maestre e le educatrici vi aiuteranno con idee di attività o canzoncine per mantenere l’organizzazione a cui i bambini erano abituati.
  • Favoriamo la didattica: aiutiamoli ad utilizzare le piattaforme di didattica online e stabiliamo dei momenti da dedicare allo studio. Questo è stato un grande cambiamento per bambini e ragazzi. Prima frequentavano le lezioni, avevano compiti e verifiche o interrogazioni: ora invece la spiegazione avviene attraverso uno schermo e i compiti vanno inviati per mail o caricati nel registro elettronico. Questo mantenere la quotidianità dello studio li aiuterà anche nel momento in cui si ritornerà sui banchi di scuola.
  • Favoriamo le relazioni: in questo momento una delle privazioni più grandi a cui siamo sottoposti e proprio il relazionarsi. Ai bambini mancano i compagni, le maestre, i nonni, gli zii e i cuginetti.. Per fortuna da questo punto di vista il progresso tecnologico ci aiuta! Favoriamo momenti di scambio con chiamate e video- chiamate ad amici e parenti. Per i più piccoli potrebbe magari essere carino un momento in cui i nonni raccontano una storia, magari prima di andare a dormire in video-chiamata, e farlo diventare un appuntamento fisso: questo aiuterà sicuramente anche i nonni che, ora come non mai, sentono la mancanza degli affetti. Se il bambino però non vuole partecipare a video-chiamate di classe o con i nonni non forziamolo a farlo!

Essere genitori è sempre una grande sfida, ma in questo momento lo è ancora di più! Non dimentichiamoci che da queste settimane possiamo ricavare momenti e ricordi che rimarranno incancellabili nelle nostre menti e in quelle dei nostri bambini. Viviamole come un’occasione unica, che mai avremmo pensato di poter avere!

Chiara Bognetti – Psicologa